Birrificio dell’Aspide, la porta verso il Cilento

Il Cilento è una delle aree più intriganti della Campania. Prima di addentrarsi nel cuore di questa parte della provincia meridionale di Salerno, facciamo una tappa a Roccadaspide. In questa terra, vicina alle produzioni della Mozzarella di Bufala Campana più rinomate, troviamo Vincenzo Serra e il suo Birrificio dell’Aspide.

Vincenzo-serra-birrificio-dell'aspide
Vincenzo Serra
Birrificio dell’Aspide

Vincenzo, che ha una grande passione per lo studio delle fermentazioni, crea birre che esprimono un carattere deciso e pulito. I suoi prodotti spaziano dalle birre d’ispirazione inglese a quelle belghe, strizzando l’occhio agli Stati Uniti. Ciò che caratterizza fortemente l’intera gamma di birre è il lavoro di ricerca e sperimentazione da parte del birraio nell’utilizzo dei lieviti, sia in termini di scelta del ceppo più adatto che nell’evoluzione che avviene durante la produzione. Geniale l’idea di Vincenzo per lo smaltimento delle trebbie: da qualche anno ha realizzato un allevamento di galline ovaiole all’esterno del birrificio. Gli animali da cortile presenti, allevati a terra e alimentati con le trebbie, adorano lo scarto di lavorazione della birra, ancora ricco di zuccheri e sostanze nutrienti.

birrificio-dell-aspide-galline-birre
L’allevamento di galline di Vincenzo Serra
Le birre

I suoi prodotti più conosciuti sono la Blonde, birra chiara dalle note floreali e leggermente fruttate; la Gairloch, Scoth Ale fedele alla tradizione anglosassone, complessa con le note di frutta rossa matura che si fondo con quelle leggermente tostate, unite dall’avvolgente sorso che termina con un finale deciso e secco; la Nirvana, strong belgian ale, con una struttura che esprime note fruttate e una buona secchezza finale, pericolosamente beverina; la Fenix, american pale ale dall’intrigante mix di luppoli americani che la rende particolarmente accattivante; la Jurmanita, India Pale Ale molto equilibrata con note agrumate, accompagnate da un leggero amaro finale, che nell’ultima versione sembra prendere strade molto intriganti, fuori dai canoni classici dello stile. Il suo fiore all’occhiello è senza dubbio la Saison, una birra in cui è presente un secondo lievito, prelevato da una mela cotogna del suo giardino e propagato in birrificio fino a renderlo utilizzabile nella birra, a cui conferisce una speziatura che rende unica la bevuta. La saison è diventata ormai un oggetto di culto tra gli appassionati, ogni volta incuriositi dalle varianti elaborate dal birraio e dalla scoperta dei nuovi confini sensoriali che di volta in volta emergono. Ottimo riscontro anche nei concorsi, con due piazzamenti sul podio di Birra dell’Anno (2017 e 2018). Cito per ultima la Zarina, birra estremamente complessa, dalle note tostate, frutta rossa sotto spirito, frutta secca e con un corpo rotondo e pieno. Una birra che ha avuto diverse evoluzioni e riconoscimenti, come la vittoria, tra le imperial stout, a Birra dell’Anno 2016. Ricordo anche la conferma della Chiocciola al birrificio nella Guida alle Birre d’Italia 2019 di Slow Food, dopo aver ottenuto lo stesso riconoscimento nell’edizione 2017.

Dove mangiare

Dopo aver visitato il birrificio, è possibile restare a Roccadaspide per mangiare nell’agriturismo Da Mimì, dove i piatti genuini e caserecci sono realizzati con materie prime coltivate e allevate dal proprietario. Spostandosi verso Capaccio, è possibile fermarsi presso la Ristopescheria Marechiaro o nella bella cornice de Le Trabe Tenuta Capodifiume.

La mozzarella di bufala

Un viaggio in queste zone non può essere fatto senza l’assaggio della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Tra i tanti produttori di quest’area, credo sia giusto segnalare la Tenuta Vannulo, dove è possibile comprare la mozzarella, ma anche gelati, yogurt e prodotti di conceria realizzati con pelle di bufala nei laboratori dell’azienda, oltre che valutare la possibilità di fare dei percorsi di degustazione nella sala predisposta.

yogurt-vannulo-bufala-kumquat
Yogurt di Vannulo con marmellata di mandarino cinese (kumquat)
Cosa Visitare

Un luogo da visitare, a pochi chilometri da Roccadaspide, è l’Area Archeologica di Paestum, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità e dominata dai 3 templi di Hera, Poseidone e Cerere.