I viaggi alla scoperta della birra artigianale: Penisola Sorrentina e Costa d’Amalfi

Il nostro viaggio sulle strade campane, alla ricerca della birra artigianale, può offrire spunti interessanti quando scorre lungo le coste più amate dai turisti stranieri (e non solo): la Penisola Sorrentina e la Costa d’Amalfi. Partendo da Napoli, ci si sposta facilmente verso la Penisola Sorrentina, giungendo a Massa Lubrense, sede del Birrificio Sorrento.

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Francesco Galano e Giuseppe Schisano del Birrificio Sorrento
Birrificio Sorrento

L’impianto, fondato e condotto da Giuseppe Schisano e Francesco Galano, è una realtà che esprime birra artigianale dal forte carattere territoriale. Le prime due nate sono state la Syrentum, chiara dalle note fresche provenienti dalle bucce di limone igp di Sorrento, e la Minerva, ambrata dai sentori di caramello bilanciati dalle note agrumate delle bucce d’arancia della penisola sorrentina. Molto interessante la Parthenope, una stout caratterizzata dalle noci di Sorrento. A queste si è aggiunta di recente l’Armida, una cream ale molto fresca e beverina, che fa un po’ da contraltare alla birra natalizia di casa, l’Astrum. Imperdibili le tre Italian Grape Ale sorrentine: Ligia (mosto di falanghina e biancolella), Opis (mosto di biancolella) ed Elea (mosto di aglianico). Tutte le birre possono essere assaggiate, con tanto di visita all’impianto, nella nuova sede di Sorrento, dove si è sviluppato il progetto Birrificio Sorrento Experience.

Dove mangiare a Sorrento

Poiché è facile restare colpiti dalle bellezze dei luoghi, potrebbe completare il piacere del viaggio un salto al ristorante del maestro pizzaiolo Antonino Esposito, Acqu‘e Sale, sul porto di Sorrento. Guardando il mare del golfo di Napoli, è possibile mangiare una pizza o uno dei piatti di pesce, abbinandoli alle tante birre campane presenti nel ristorante, selezionate per offrire un percorso territoriale a 360 gradi.

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Acqu’e Sale
Amalfi Coast Beer

Spostandosi dalla Penisola Sorrentina verso sud, si attraversa l’intera Costa d’Amalfi, da Positano a Vietri sul Mare, arrivando in una cittadina molto interessante: Cava de’ Tirreni. Qui ha sede il birrificio Amalfi Coast Beer di Rosa Recchimuzzi e Mariella Zito. Le due amiche hanno coronato il loro sogno di produrre birre artigianali nel territorio a ridosso della costa da cui prende il nome il birrificio. Con il supporto di Luigi Serpe, birraio tra i più esperti nel panorama nazionale, le due ragazze producono tre birre: Amalphia, Veteri e Regina Maior.

Dove mangiare a Cava de’ Tirreni

Dopo aver visitato il birrificio, è interessante fermarsi a Cava de’ Tirreni per mangiare una pizza legata alla tradizione contadina nella scelta delle materie prime, dove sono presenti anche le birre di Rosa e Mariella. Questo luogo suggestivo si chiama Nonna Nannina, nato da un’idea di Pasquale Bisogno e Nausica Ronca.

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Pasquale Bisogno e Nausica Ronca
Mangiare a Tramonti

Se invece si cerca tranquillità e silenzio, ci si può incamminare in auto verso Tramonti, un aggregato di 13 frazioni sui Monti Lattari, che sovrasta la parte della Costa d’Amalfi che va da Maiori a Ravello. Qui troviamo la Trattoria San Francisco di Francesco Maiorano e Pamela Viggiano. La coppia, formata da un pizzaiolo e una chef, oltre a proporre piatti tradizionali del territorio, ha in carta anche la Birra Tramonti, realizzata per loro da Amalfi Coast Beer.

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Mariella Zito, Francesco Maiorano e Rosa Recchimuzzi

È evidente che questo viaggio non può avvenire in una sola giornata, quindi potrebbe essere un motivo valido per trascorrere un weekend lungo in una delle zone più belle d’Italia. Cheers!