Madame Kremlin, assaggio e abbinamento

In attesa del lancio ufficiale, ho provato Madame Kremlin, la nuova birra di Lievito e Nuvole. Si tratta di una Imperial Stout realizzata con lamponi, bacche di vaniglia e chips di botte di rum. Il birraio, Alessio Manzo, aveva nel cassetto la ricetta di questa birra da molto tempo e solo pochi mesi fa ha deciso di brassarla, per proporla nel periodo più rigido dell’anno.

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L’assaggio

Dal colore nero impenetrabile, al naso si distingue immediatamente per le note tostate, che lasciano spazio ai sentori di vaniglia dopo qualche secondo. Al primo sorso, la percezione di dolcezza, mai stucchevole, è accompagnata dalla leggera acidità data dai lamponi, che si presentano con tutta la loro freschezza tra le note dei malti, morbide e avvolgenti. Il corpo medio permette alla birra di scorrere agevolmente in bocca. Il finale è rotondo ma allo stesso tempo lascia una buona secchezza, che rende questa birra molto beverina, nonostante il grado alcolico (10 % vol).

L’abbinamento

Ho voluto provare sul campo l’abbinamento di questa birra con i formaggi di Paolo Amato del Caseificio Aurora. La scelta è ricaduta su una Formaggetta di Bufala, un Tomino di Jersey affinato in cenere, un Blue di Bufala e un Caprino dei Monti Lattari.

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La Formaggetta di Bufala, con la sua stagionatura di 22 giorni, non è teoricamente un formaggio abbinabile a questa tipologia di birra. Il formaggio ha una leggera acidità e freschezza, morbido con una buona grassezza. Bevendo un sorso di birra dopo il formaggio, ho la prova che questo abbinamento non funziona perchè, nonostante pulisca perfettamente il palato dalla grassezza, sovrasta totalmente il formaggio in termini gustativi e di persistenza.

Il Tomino di Jersey ha una importante grassezza, con note di frutta secca sul finale. La birra trova un bellissimo equilibrio tattile e gustativo, con l’esaltazione dei sentori di lampone, che tende a lasciare piacevolemente fresco il palato.

Con il Blue di Bufala affrontiamo un abbinamento più complesso. Con i suoi 12 mesi di stagionatura, questo formaggio mostra i muscoli con la sua sapidità accompagnata da piccantezza e amaro finale. La birra pulisce bene la grassezza del formaggio e la tendenza dolce bilancia molto bene sapidità e piccantezza, lasciando al palato un piacevole aroma di erbaceo fermentato.

Il Caprino dei Monti Lattari, con 12 mesi di stagionatura, è la giusta conclusione di questo percorso di abbinamento. Questo formaggio è decisamente sapido, molto intenso, piccante e con una elevata grassezza. Qui la birra esprime la sua massima espressione di abbinamento, con l’alcool che pulisce nettamente la bocca dalla grassezza, mentre dal punto di vista gustativo si raggiunge un bilanciamento che lascia la bocca in perfetto equilibrio, pronta per l’assaggio successivo.