Pub 32, vedetta della birra

Ariano Irpino è il secondo centro abitato più grande della provincia di Avellino, subito dopo la città capoluogo. In termini di superficie comunale è addirittura il comune più grande della Campania. Geograficamente è situato nell’incrocio tra l’Appia Traiana e la Via Herculea, antiche vie di comunicazione romane. Dall’alto dei circa 800 metri sul livello del mare, si ammira un panorama mozzafiato, soprattutto dal Castello costruito nell’VIII secolo d.c., da cui è possibile osservare ben 6 regioni: Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo, Lazio e Puglia.

Liberato Manna

Ed è proprio nei pressi del Castello che ha sede il Pub 32. Il fautore di quest’avamposto della birra artigianale ad Ariano Irpino è Liberato Manna, 40enne folgorato sulla strada della birra grazie ad un Master of Food di Slow Food. Dopo aver seguito il corso, decide di produrre birra in casa insieme all’amico Domenico Puorro, con il quale, mesi dopo, avvia una beerfirm dal nome Venti15.liberato-manna-pub32

 
Pub 32

L’appetito vien mangiando (in questo caso la sete vien bevendo!) e nel dicembre 2017 decide di inaugurare questo locale nella zona più alta di Ariano, nei pressi del Castello, dove può esprimenre al massimo la sua passione per la birra e non solo. Infatti, di fianco alle quattro spine e il frigo fornitissimo di birre artigianali provenienti da tutto il mondo, Liberato lascia spazio anche ai distillati, con una importante selezione di Rum e Whisky, che affiancano i tantissimi Gin e le diverse acque toniche presenti.pub32-bancone

Il 32 non è solo beverage, ma anche food. Salendo al piano superiore, è possibile accomodarsi per gustare una cucina che rispetta la territorialità delle materie prime, pur mantenendo le forme di un pub. Diversi i panini presenti, così come le piadine, i fritti e i taglieri di salumi e formaggi. L’ambiente accogliente è gradevole in estate, ma estremamente intimo e caldo in inverno, quando le temperature ad Ariano Irpino calano in maniera drastica. Un pub da frequentare tutto l’anno, magari prevedendo di poter dormire sul loco, per meglio godersi il viaggio necessario per raggiungere la meta.