POMO Fest 2026 a Nocera Inferiore: l’evento dedicato al pomodoro

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Dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre Nocera Inferiore torna a tingersi di rosso con l’evento POMO Fest 2026, il festival dedicato al pomodoro, alla filiera conserviera e alla cultura gastronomica dell’Agro nocerino-sarnese.

Otto giornate distribuite su due weekend, nel cuore della città, tra degustazioni, pizza, showcooking, masterclass, incontri e spettacoli. Un appuntamento che prova a raccontare il pomodoro andando oltre il suo ruolo di ingrediente simbolo della cucina campana: qui diventa chiave di lettura di un territorio, della sua economia e della sua storia produttiva.

Non è un caso che il POMO Fest abbia scelto ancora una volta Nocera Inferiore. L’Agro nocerino-sarnese rappresenta infatti uno dei distretti più importanti della trasformazione del pomodoro in Italia, con aziende conserviere che da generazioni portano sulle tavole italiane e internazionali uno dei prodotti più riconoscibili della Campania.

POMO Fest 2026: Nocera Inferiore capitale del pomodoro

Il festival si svolgerà nelle aree di piazza Diaz, piazza Amendola, via Matteotti e via Lanzara, trasformando il centro cittadino in un percorso dedicato al gusto.

Gli stand enogastronomici convivranno con quelli delle aziende conserviere, mentre il programma comprenderà punti dedicati alla degustazione, showcooking, masterclass e talk tematici.

È prevista anche una postazione con prodotti senza glutine e senza lattosio, elemento che amplia l’accessibilità gastronomica della manifestazione e permette a un pubblico più vasto di partecipare all’esperienza del festival.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è costruire intorno al pomodoro una narrazione capace di intrecciare cucina, agricoltura, trasformazione industriale, cultura e turismo.

Il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio, ha sottolineato proprio il valore territoriale della manifestazione, evidenziando il ruolo del POMO Fest nella valorizzazione della filiera conserviera e nella promozione della Campania come destinazione enogastronomica.

Il pomodoro come racconto dell’Agro nocerino-sarnese

Dietro una bottiglia di passata, una conserva o un pomodoro pelato esiste un sistema complesso fatto di campi, produttori, stabilimenti, competenze e memoria.

Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti del POMO Fest: riportare al centro dell’attenzione non soltanto il prodotto finito, ma il mondo che lo rende possibile.

Roberto Ruggiero, presidente dell’Associazione Pomo Fest, ha ricordato come per chi è cresciuto nell’Agro nocerino-sarnese il pomodoro rappresenti una presenza quasi quotidiana, parte del paesaggio familiare prima ancora che ingrediente gastronomico.

La prima edizione del festival ha rafforzato l’idea di raccontare Nocera Inferiore come una delle capitali italiane del comparto conserviero. La seconda prova a consolidare questa identità, mettendo insieme protagonisti della produzione, ristorazione e divulgazione gastronomica.

Gino Sorbillo, Errico Porzio e Peppe Di Napoli tra gli ospiti

Grande spazio sarà inevitabilmente riservato alla cucina e alla pizza, due mondi nei quali il pomodoro trova alcune delle sue espressioni più immediate.

Tra gli ospiti annunciati figurano Gino Sorbillo ed Errico Porzio, insieme a Fabio Di Giovanni della pizzeria Don Antonio 1970, al pasticciere napoletano Poppella e allo chef-pescivendolo Peppe Di Napoli.

Parteciperanno inoltre Peppe e Federica de Il mio viaggio a Napoli, il food creator Ingordo della nocerina Bottega Paradiso, Antonio Fiorillo di Lievita, I Borboni, Cianò, Madison, Nasteat e Nuga.

Saranno presenti anche gli chef dell’Hotel Due Torri di Maiori e del San Severino Park Hotel di Mercato San Severino.

Un insieme volutamente eterogeneo di professionisti e comunicatori del cibo, chiamati a interpretare il pomodoro attraverso linguaggi diversi, dalla pizza alla cucina tradizionale e contemporanea.

Le aziende conserviere protagoniste del festival

Il cuore più profondamente territoriale del POMO Fest rimane però il comparto conserviero.

Alla manifestazione prenderanno parte aziende come Solania, Ciao, De Clemente, Nobile, Petti, Rega, La Carmela, Sica, Fontanella, La Fiammante, Pomilia e La Rinascita.

La loro presenza racconta la dimensione economica del pomodoro nell’Agro nocerino-sarnese e nella Valle del Sarno.

Un sistema produttivo che negli anni ha saputo trasformare una materia prima fortemente legata alla Campania in un prodotto esportato in tutto il mondo, con il pomodoro San Marzano a rappresentarne una delle espressioni più conosciute.

Rosario Augusto e Roberto Jannelli di Erre Erre Eventi definiscono non a caso il pomodoro «l’oro rosso dell’Agro nocerino-sarnese», sottolineando come l’obiettivo del festival sia raccontare un territorio che dalla Valle Metelliana arriva fino alle pendici del Vesuvio, legando le eccellenze agricole alle storiche imprese di trasformazione.

POMO Fest, non soltanto gastronomia

Il progetto nasce infatti con tre grandi obiettivi: valorizzare la filiera del pomodoro, proporre un’esperienza capace di unire tradizione e innovazione e rafforzare l’attrattività turistica dell’Agro nocerino-sarnese.

Il POMO Fest è promosso dall’Associazione Pomo Fest ETS, con il sostegno del Comune di Nocera Inferiore e con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Campania e della Camera di Commercio di Salerno.

Tra i soci fondatori figurano Roberto Ruggiero, Gino Citarella, Antonio Grimaldi, Rosario Augusto e Roberto Jannelli di Erre Erre Eventi, insieme ad Antonio Giaccoli, fondatore dell’Accademia Nazionale Pizza DOC.

Un’edizione dedicata ad Antonio Giaccoli

La seconda edizione avrà inevitabilmente anche un significato particolare.

Il POMO Fest 2026 sarà dedicato alla memoria di Antonio Giaccoli, fondatore e presidente dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, scomparso prematuramente nel giugno scorso.

Originario di Nocera Superiore, Giaccoli aveva contribuito alla nascita e allo sviluppo di un progetto capace di portare formazione ed eventi dedicati alla pizza in diversi Paesi, mantenendo allo stesso tempo un forte legame con il territorio di origine.

Proprio nell’ambito del POMO Fest aveva individuato una possibilità concreta per riportare nell’Agro nocerino-sarnese l’esperienza costruita negli anni attraverso il Campionato Mondiale Pizza DOC, i Pizza DOC Awards e le attività formative dell’Accademia.

Per ricordarne il lavoro sarà istituita una borsa di studio destinata a giovani pizzaioli.

È forse uno dei passaggi che meglio interpreta lo spirito della manifestazione: utilizzare ciò che appartiene alla tradizione non come qualcosa da conservare immobile, ma come base da cui partire per costruire nuove competenze e nuove opportunità.

Quando e dove si svolge il POMO Fest 2026

Il POMO Fest 2026 si svolgerà a Nocera Inferiore dal 10 al 13 settembre e dal 17 al 20 settembre.

Il festival interesserà piazza Diaz, piazza Amendola, via Matteotti e via Lanzara, nel centro cittadino.

Per due weekend il pomodoro diventerà così il filo rosso – in questo caso quasi letteralmente – che unirà produttori, pizzaioli, chef, imprese e visitatori.

Un’occasione per assaggiare, certamente, ma soprattutto per osservare da vicino il legame tra un prodotto apparentemente semplice e il territorio che nel corso del tempo ne ha fatto una delle proprie principali espressioni economiche e culturali.

Perché nell’Agro nocerino-sarnese il pomodoro non è soltanto qualcosa da mettere nel piatto. È paesaggio, industria, lavoro, memoria familiare e cultura gastronomica. E per otto giorni Nocera Inferiore proverà a raccontarlo attraverso una grande festa collettiva.

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